Il trapianto di capelli low cost: una soluzione che sempre più spesso viene proposta in particolare dall’estero, ai pazienti che hanno bisogno di una capigliatura nuova, ma bisogna fidarsi? E molto importante ricordare che il trapianto di capelli consiste in un’operazione chirurgica a tutti gli effetti allo scopo di recuperare i capelli laddove sono caduti e con la consapevolezza medica del risultato definitivo. In concreto il trapianto di unità follicolari consente di prelevare alcune migliaia di bulbi dalla zona donatrice del capo al fine di reimpiantarli nella aree colpite da alopecia, dove i capelli sono precedentemente caduti e non ricresceranno mai più, a meno che non si intervenga con una soluzione chirurgica come l’autotrapianto di capelli. I capelli trapiantati cominceranno a ricrescere dopo tre mesi circa e la ricrescita sarà completa in dodici mesi circa. Questo risultato deve essere considerato definitivo. La perdita di capelli è un problema sociale molto diffuso ed estremamente sentito; è necessario affrontarlo nella maniera corretta anche perché come già ormai detto tante volte è un intervento chirurgico a tutti gli effetti e come tale va affrontato. Da questo è facile desumere che un intervento chirurgico che verrà praticato sul nostro corpo non può avere come priorità un costo “low cost” , in primis si dovrà guardare alla sicurezza, in secundis il risultato ed in ultimo il costo. Per questo motivo molte persone sentono la necessità di affidarsi a dei chirurgi professionisti  di massima qualità per effettuare un autotrapianto di capelli, e per tornare a vivere meglio la loro immagine con la consapevolezza di un intervento ben eseguito, estremamente naturale,e  realizzato nel rispetto dei protocolli di sicurezza che in Italia sono particolarmente severi.

Fare un trapianto di capelli non è un’operazione particolarmente rischiosa, purché sia condotta da un medico professionista e da una equipe di chirurghi di comprovata abilità. Come amiamo ricordare nessuno regala nulla; è evidente che la riduzione del costo significa riduzione della qualità in senso generale, quindi meglio aspettare un mese in più, meglio aspettarne 6 ma quando ci si ingaggia in questo tipo di intervento dobbiamo essere certi della qualità e della sicurezza in senso generale. Quindi facilmente e a ragione, la tendenza ad affidarsi alla chirurgia low cost può comportare una serie non indifferente di rischi, pericoli e delusioni talvolta nascosti da offerte allettanti. Oggi più di sempre la rete e i giornali abbondano di offerte a bassissimo costo e a “pacchetto completo” al fine di poter effettuare un trapianto di capelli davvero ad un prezzo modestissimo.

Trapianto di capelli low cost, meglio evitare

Non ci stancheremo mai di ripetere che le priorità sono le seguenti ed in questo ordine imprescindibile: Sicurezza; risultato; costo adeguato al risultato. La chirurgia low cost abbonda in maniera incredibile in rete, ed i pazienti sono “umanamente tentati”. Il proliferare di tanti piccoli istituti che talvolta possono ingannare in modo più o meno plateale il paziente, illudendolo in merito ai risultati a costi popolarissimi li espone a d in rischio esponenziale! La domanda che il navigatore si deve porre è la seguente: Farei operare mio figlio all’estero da qualcuno che non conosco, che non posso incontrare e che lavora ispirato alla catena di montaggio? Meditate….

La denuncia dei chirurghi 

I chirurghi italiani che si occupano di trapianto di capelli denunciano correttamente che la chirurgia low cost è esplosa a causa dell’alta domanda di interventi. Moltissime persone infatti chiedevano interventi di trapianto di unità follicolari in misura sempre maggiore. Conseguentemente a ciò, anche i medici meno esperti si sono gettati nel business, a prezzi stracciati. Una situazione, questa, che ha creato non pochi problemi relativi alla salute delle persone che si sono affidate, nonché agli esiti del trapianto.

 

Perché diffidare dei trapianti low cost

Esistono diversi motivi per i quali sarebbe meglio cercare di diffidare dei trapianti low cost. Eccone alcuni.

  1. Il trapianto di capelli è un intervento chirurgico. Il trapianto di unità follicolari anche se si esegue in anestesia locale è un intervento chirurgico sotto ogni aspetto. Questo significa che prima di effettuare un intervento simile lo si deve assolutamente studiare assieme al paziente, il quale dovrà anche eseguire della analisi di laboratorio ed una visita cardiologica corredata a da ECG al fine di accertare lo stato di buona salute. Il trapianto di capelli deve anche avvenire in un centro specializzato e riconosciuto sotto un profilo legale. Il paziente è abituato a dare per scontati questi aspetti  ma la nostra lunga esperienza dimostra che non è affatto così.  Inoltre tutta l’equipe chirurgica deve avere una grande esperienza in questa disciplina completamente manuale. La correzione chirurgica della calvizie è un intervento molto lungo e complesso; richiede pazienza, precisione e soprattutto grande esperienza . La sala operatoria, la presenza di personale specializzato e di strumenti idonei e sterili, la preparazione tecnica e la specializzazione ovviamente si pagano. Come può la chirurgia low cost offrire questo tipo di qualità e di preparazione? Ricordiamo ancora una volta che si tratta di un intervento di chirurgia quindi la serietà è davvero fondamentale per la salute del paziente nonché per l’esito estetico atteso.
  2. La chirurgia low cost paventa risultati irraggiungibili. Mentre un professionista serio prospetta al cliente i risultati che può concretamente e realisticamente ottenere, la chirurgia low cost talvolta si basa su vere e proprie illazioni che non corrispondono alla realtà.
    Ad esempio, un serio professionista che si interfaccia con un 20enne già colpito da alopecia, potrebbe anche consigliargli nella prima fase solo la terapia medica coadiuvata dalla tricopigmentazione.  Nei centri low cost questo non esiste.

Stessa cosa quando il chirurgo incontra magari un paziente la cui alopecia è estremamente estesa. In questo caso dovrà puntualizzare molto bene quali saranno i limiti del trapianto di capelli e quali le aspettative realistiche che dovranno e potranno essere nutrite. Essendo un autotrapianto, il risultato potrebbe essere parziale davanti ad un quadro clinico di questo tipo, o addirittura potrebbe essere opportuno sconsigliare l’intervento chirurgico. Un professionista serio avverte sempre l’obbligo deontologico e morale di consigliare il paziente e se serve proteggerlo anche da se stesso e dai suoi desideri non perseguibili.
Impiego delle tecniche chirurgiche corrette: Normalmente nei centri di chirurgia low cost  si esegue il trapianto con tecnica FUE, l’ultima nata, ma ci sono pazienti che non sono dei buoni candidati per questo tipo di chirurgia. Infatti la tecnica FUE ha come “conditio sine qua non” il capello liscio. Il capello riccio non è operabile con la tecnica FUE. Infatti il bulbo del  capello riccio di norma presenta una curvatura esasperata sotto il piano cutaneo. Questo obbliga il chirurgo ad una percentuale di errore inaccettabile. Si tratta di qualcosa di non ascrivibile alla abilità del chirurgo, bensì trattasi di un limite legato agli aspetti tecnici della metodica FUE. La chirurgia più opportuna è sempre relativa alla condizione clinica che si deve affrontare. Non esiste una tecnica chirurgica migliore di un’altra ed ogni trapianto  è un caso a se.

Chirurgia low cost: rischi per la salute

La chirurgia low cost può essere rischiosa per la salute, poichè spesso quello che i pazienti sperano di risparmiare va a loro rischio. Un intervento chirurgico ha dei costi che non sono abbattibili per mantenere una certa qualità e degli standard di sicurezza elevati. Ad esempio l’anestesista, o un equipe chirurgica composta da soli medici, nonché il costo della sala operatoria. Non dobbiamo essere tutti chirurghi per capire che la sicurezza della nostra salute e la qualità del risultato hanno inevitabilmente un costo…, e magari molto più sostenibile di quanto immaginiamo. Inoltre dobbiamo sempre tener presente che rischio zero in questa disciplina non esiste, quindi riflettere con massima attenzione su questi aspetti…

Di recente ci è capitato un paziente reduce da un trapianto all’estero. Esito mediocre e solo a fine trapianto ha scoperto che se voleva operare un recupero completo ne avrebbe dovuti fare altri due… Queste situazioni purtroppo si commentano da sole, inoltre era un candidato ideale per la strip e non  la FUE poiché in paziente presenta un capello molto riccio e poco folto.

E’ davvero molto importante acquisire la consapevolezza che il risparmio in denaro che ha il paziente lo ripaga poi e con i relativi interessi in termini di sicurezza e risultato. All’estero, a migliaia di km di distanza, dove si parla una lingua diversa dalla nostra, la comunicazione è molto più difficile, e la gestione di qualsiasi problematica diventa quasi impossibile.

Ricordare sempre che il trapianto di capelli low cost può esporre a numerose complicazioni, non ultima la formazione di numerose e non propriamente piccole cicatrici, che rendono fibroso il cuoio capelluto del paziente fino a renderlo inoperabile successivamente.  Ecco uno dei tanti veri motivi per i quali è assolutamente necessario affidarsi solo ai migliori.